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Anticoagulanti: il Warfarin può aumentare il rischio di demenza nei pazienti con fibrillazione atriale


Uno studio effettuato su più di 10.000 pazienti trattati per un lungo periodo con l’anticoagulante Warfarin ( Coumadin ) ha evidenziato più elevati tassi di demenza, malattia di Alzheimer e demenza vascolare tra i pazienti con fibrillazione atriale rispetto ai pazienti sottoposti ad anticoagulazione ma senza fibrillazione atriale.

I risultati di questa ricerca sono stati presentati al 37th Annual Scientific Meeting dell’Heart Rhythm Society.

La fibrillazione atriale può aumentare il rischio di demenza perché espone i pazienti a eventi trombotici che possono alterare la funzione cerebrale.
Gli anticoagulanti orali, che vengono somministrati con l’obiettivo di ridurre gli eventi trombotici e di prevenire l’ictus, possono aumentare il rischio di emorragie cerebrali con un impatto negativo, nel tempo, sulle funzioni cognitive.

Hanno preso parte allo studio 10.537 pazienti adulti senza storia nota di demenza al momento dell’arruolamento. Questi pazienti erano, da lungo tempo, in trattamento anticoagulante per fibrillazione atriale o per condizioni non-associate alla fibrillazione atriale come valvulopatia o tromboembolismo.

Nel corso di un periodo di follow-up di circa 7 anni, è emerso che tra i pazienti con fibrillazione atriale l’incidenza di tutte le forme di demenza era più elevata, rispetto ai pazienti del gruppo non-fibrillazione atriale.
In entrambi i gruppi tuttavia il rischio di demenza era maggiore nei soggetti con un tempo nel range terapeutico non-ottimale.
Quando i livelli di Warfarin erano troppo alti o troppo bassi, il tasso di demenza aumentava nonostante che i pazienti fossero in terapia con un farmaco anticoagulante.

I ricercatori hanno scoperto che al di là dell’adeguatezza della terapia anticoagulante, i pazienti con fibrillazione atriale presentano tassi più elevati di demenza.
E’stato osservato che il rischio era più alto per i pazienti di età inferiore a 70 anni.

Questo studio è il primo a mostrare che esistono significativi fattori di rischio cognitivo per i pazienti trattati con Warfarin nel lungo periodo senza riguardo alla terapia anticoagulante.

Questo studio è importante per diverse ragioni. Per prima cosa, sebbene i farmaci anticoagulanti siano in grado di prevenire l’ictus nei pazienti con fibrillazione atriale ci sono rischi che necessitano di essere considerati. Solo i pazienti che assolutamente necessitano degli anticoagulanti dovrebbero essere trattati con questi farmaci per un lungo periodo.
In secondo luogo, altri farmaci ( es Aspirina [ Acido Acetilsalicilico ] ) che possono aumentare l’effetto degli anticoagulanti dovrebbero essere evitati a meno che non sussista una specifica necessità.
Infine, i pazienti in trattamento con Warfarin e che presentano livelli difficilmente controllabili dovrebbero passare ad assumere i più nuovi anticoagulanti orali che sono maggiormente prevedibili, e pertanto potrebbero ridurre il rischio di demenza. ( Xagena )

Fonte: Intermountain Medical Center, 2016

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