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Approccio mirato con biomarcatori multipli nel predire gli eventi cardiovascolari nei pazienti con diabete


Si è ipotizzato che i biomarcatori che rappresentano diversi pathway fisiopatologici di aterosclerosi, e cioè fattore di differenziazione della crescita 15 ( GDF-15 ), frammento N-terminale del pro-peptide natriuretico di tipo B ( NT-proBNP ) e troponina T ad alta sensibilità ( hs-TnT ), possano migliorare la previsione del rischio cardiovascolare nei pazienti con diabete mellito di tipo 2.

È stato effettuato uno studio prospettico in 746 pazienti affetti da diabete mellito di tipo 2, che sono stati seguiti per 60 mesi.

L'endpoint primario è stato definito come il ricovero non-pianificato per malattie cardiovascolari oppure il decesso.

È stato valutato l'andamento prognostico dei biomarcatori di interesse ( GDF-15 in confronto a NT-proBNP e hs-TnT ) e gli hazard ratio ( HR ) per ogni aumento di unità standard.

L'endpoint primario è stato registrato in 171 pazienti ( 22.9% ).

GDF-15 e hs-TnT hanno fornito significative informazioni prognostiche.
Anche dopo aggiustamento per fattori di rischio cardiovascolare stabiliti, GDF-15, HS-TnT e NT-proBNP sono rimasti forti predittori indipendenti di endpoint ( logGDF-15: HR=1.37, P minore di 0.01; logh-TnT: HR=1.43, P minore di 0.01; logNT-proBNP: HR=1.45, P minore di 0.01 ).

Il numero di marcatori elevati ha mostrato una forte complementarietà nel predire il rischio futuro a lungo termine.
L'aggiunta di hs-TnT e GDF-15 a un modello che già comprendeva NT-proBNP ha portato a un miglioramento della riclassificazione netta ( NRI ) del 33.6% ( NRI per i pazienti con evento: 11.1%; per i pazienti senza eventi: 22.5% ).

In conclusione, GDF-15 e HS-TnT sono forti biomarcatori cardiovascolari indipendenti che aumentano il valore predittivo di NT-proBNP nei pazienti con diabete mellito. ( Xagena )

Resl M et al, Heart 2016; 102: 1963-1968

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