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Artrite reumatoide: il TNF-alfa induce l’attivazione delle piastrine con formazione di trombina, un enzima che favorisce la coagulazione del sangue


Ricercatori dell’IRCCS Ospedale San Raffaele, in collaborazione con il Centro cardiologico Monzino, ha dimostrato che il TNF-alfa, una molecola già conosciuta per il suo ruolo chiave nelle complicanze articolari e infiammatorie dell’artrite reumatoide, induce l’attivazione delle piastrine con capacità aumentata di generare trombina, un enzima che favorisce la coagulazione del sangue.

Lo studio, coordinato da Angelo Manfredi, Reumatologia dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano e da Norma Maugeri, Unità autoimmunità e infiammazione vascolare dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, è stato pubblicato su Annals of the Rheumatic Diseases.

L’artrite reumatoide è una malattia cronica infiammatoria che colpisce la membrana sinoviale delle articolazioni. Tale membrana reagisce all’infiammazione aumentando di volume e provocando la graduale erosione e distruzione della cartilagine e, in seguito, dell’osso.
Colpisce circa lo 0.5-1% della popolazione e l’incidenza cresce all’aumentare dell’età. Ad oggi viene trattata con farmaci antireumatici, immunosoppressori e farmaci biotecnologici.

I pazienti affetti da artrite reumatoide hanno un rischio di sviluppare patologie cardiovascolari molto elevato, circa doppio per le coronaropatie e lo scompenso cardiaco e di 2-3 volte maggiore per la trombosi.

In questo studio i ricercatori, attraverso studi molecolari e funzionali in vitro e un’indagine condotta su una coorte di pazienti, hanno identificato il meccanismo tramite cui i farmaci anti-TNF-alfa, già utilizzati nei pazienti affetti da artrite reumatoide per combattere l’infiammazione provocata dalla malattia, proteggono dalle complicanze cardiovascolari.

Questo studio dà una possibile spiegazione scientifica a un’osservazione empirica e conferma il ruolo delle piastrine come ponte tra infiammazione e coagulazione. ( Xagena )

Fonte: IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, 2016

Xagena_Cardiologia_2016



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