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Aumento pronunciato del rischio di infarto miocardico acuto con sopraslivellamento del segmento ST nei fumatori più giovani


Studi precedenti hanno dimostrato che i fumatori presentano infarto miocardico con sopraslivellamento del segmento ST ( STEMI ) un decennio prima dei non-fumatori.
Tuttavia, non si è tenuto conto delle tendenze relative al fumo nella popolazione, un deficit importante affrontato da questo studio.

La combinazione dei dati di ammissione dei pazienti con infarto STEMI acuto sottoposti a intervento coronarico percutaneo e dei dati demografici della popolazione del South Yorkshire tra il 2009 e il 2012 è stata analizzata per generare i tassi di incidenza e i rate ratio ( RR ) per quantificare il relativo rischio di infarto STEMI da fumo, complessivo e per gruppo di età.

Sono stati inclusi 1.795 pazienti con infarto STEMI di cui il 72.9% era rappresentato da maschi.
Sono stati esclusi 68 pazienti in quanto non avevano registrato lo status di fumatori, lasciando il 48.5% della popolazione residua di fumatori attuali, il 27.2% di ex-fumatori e il 24.3% di soggetti mai stati fumatori.

I fumatori sono stati sovrarappresentati con una prevalenza totale di fumo nel South Yorkshire calcolata al 22.4%.

L'incidenza di STEMI nei fumatori di età inferiore a 50 anni, di 50-65 anni e oltre i 65 anni è stata di 59.7, 316.9 e 331.0 per 100.000 anni-paziente a rischio rispetto a 7.0, 60.9 e 106.8 per il gruppo combinato di ex-fumatori e non-fumatori.

Ciò ha dato ai fumatori sotto i 50 anni un aumento del tasso di 8.47 rispetto ai non-fumatori della stessa età, con i gruppi di età 50-65 anni e oltre 65 anni con RR di 5.20 e 3.10, rispettivamente.

In conclusione, il fumo è stato associato a un aumento del rischio di infarto STEMI acuto di 8 volte nei fumatori più giovani, rispetto agli ex-fumatori e a chi non ha mai fumato.
Sono necessari ulteriori sforzi per ridurre il fumo nei soggetti più giovani. ( Xagena )

Lloyd A et al, Heart 2017; 103: 586-591

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