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Associazione Silvia Procopio

Comportamento sessuale dopo malattia coronarica: confronto basato sulla popolazione


L'attività sessuale è una componente centrale delle relazioni intime, ma la funzione sessuale può essere compromessa dalla malattia coronarica.
Ci sono stati pochi confronti basati sulla popolazione tra il comportamento sessuale delle persone con e senza malattia coronarica.

I ricercatori hanno analizzato dati trasversali di 2979 uomini e 3711 donne di età uguale o superiore ai 50 anni, partecipanti all’English Longitudinal Study of Ageing.
Il comportamento sessuale è stato valutato mediante un questionario.

Nella coorte presa in esame 376 uomini e 279 donne avevano diagnosi di malattia coronarica.

Gli uomini con malattia coronarica hanno presentato una minore propensione ad essere sessualmente attivi ( 68.7% vs 80.0%, odds ratio aggiustato, aOR=0.62, IC 95%: 0.47-0.81 ), hanno riferito di pensare meno al sesso ( 74.7% vs 81.9%, OR=0.72, IC 95%, 0.54-0.95 ) e di avere più difficoltà nel raggiungere l’erezione ( 47.4% vs 38.1%, OR=1,46, IC 95%, 1.10-1.93 ), rispetto agli uomini senza malattia coronarica.
Gli effetti sono stati più pronunciati tra i soggetti che avevano avuto diagnosi di malattia coronarica negli ultimi 4 anni.

Le donne con diagnosi inferiore a 4 anni avevano anch’esse una minore probabilità di essere sessualmente attive ( 35.4% vs 55.6%, OR = 0.44, IC 95%, 0.23-0.84 ).

I farmaci cardiovascolari hanno mostrato associazioni deboli con la disfunzione erettile.

In conclusione, vi è un'associazione tra la malattia coronarica e l'attività sessuale, in particolare negli uomini, ma l'impatto della malattia coronarica è limitato.
Consigli più efficaci dopo la diagnosi di coronaropatia potrebbero favorire l'attività sessuale, con conseguente miglioramento della qualità di vita dei pazienti. (Xagena)

Steptoe A et al, Heart 2016; 102: 1095-1099

Xagena_Cardiologia_2016



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