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Consumo di caffè e calcio coronarico nei giovani e negli adulti di mezza età asintomatici


È stata studiata l'associazione tra regolare consumo di caffè e prevalenza di calcio nelle arterie coronariche ( CAC ) in un ampio campione di uomini e di donne giovani e adulti di mezza età asintomatici.

Lo studio ha incluso 25.138 uomini e donne ( età media 41.3 anni ) senza malattia cardiovascolare clinicamente evidente sottoposti a un esame di screening sanitario che ha incluso un questionario di frequenza alimentare convalidato e una tomografia computerizzata multidetettore per determinare i punteggi CAC.

Sono stati valutati i rapporti di punteggio CAC associati a diversi livelli di consumo di caffè rispetto a nessun consumo di caffè aggiustati per i potenziali fattori confondenti.

La prevalenza di CAC rilevabile ( punteggio CAC maggiore di 0 ) è stata del 13.4% ( n=3.364 ), inclusa la prevalenza dell’11.3% per i punteggi CAC 1-100 ( n=2.832 ) e la prevalenza del 2.1% per i punteggi CAC superiori a 100 ( n=532 ).

Il consumo di caffè medio è stato di 1.8 tazze al giorno.

I rapporti di punteggio CAC aggiustati per le multivariate confrontando i bevitori di caffè per meno di 1 tazza, da 1 a meno di 3 tazze, da 3 a meno di 5 tazze, e 5 tazze o più al giorno rispetto ai non-bevitori di caffè sono stati, rispettivamente, pari a 0.77, 0.66, 0.59, e 0.81 ( P per trend quadratico = 0.02 ).

L'associazione è risultata simile nei sottogruppi definiti per età, sesso, abitudine al fumo, consumo di alcol, stato di obesità, diabete, ipertensione, e ipercolesterolemia.

In conclusione, in questo ampio campione di uomini e donne apparentemente liberi da malattia cardiovascolare clinicamente evidente, il consumo moderato di caffè è stato associato a una minore prevalenza di aterosclerosi coronarica subclinica. ( Xagena2015 )

Choi Y et al, Heart 2015; 101: 686-691

Xagena_Cardiologia_2015



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