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Prevenzione e  Terapia dello Scompenso Cardiaco
52 convegno cardiologia milano
Associazione Silvia Procopio

Dabigatran è associato a una significativa riduzione della concentrazione di ApoB


Le carbossilesterasi, che convertono Dabigatran etexilato ( Pradaxa ) nella sua forma attiva, Dabigatran, hanno dimostrato di influenzare il metabolismo delle lipoproteine, anche se gli effetti pleiotropici del farmaco sulla base di questo possibile meccanismo non sono stati valutati.

I ricercatori hanno esaminato gli effetti di Dabigatran etexilato sui marcatori delle lipoproteine sieriche nello studio RE-LY ( Randomized Evaluation of Long-Term Anticoagulation Therapy ).

Hanno preso parte alla ricerca 2513 partecipanti allo studio RE-LY con misurazione dei livelli al basale e a 3 mesi di apolipoproteina A1 ( ApoA1 ) e apolipoproteina B ( ApoB ).
Gli effetti di Dabigatran 110 mg due volte al giorno, Dabigatran 150 mg due volte al giorno e Warfarin ( Coumadin ) sui cambiamenti nelle concentrazioni ApoB e ApoA1 sono stati confrontati, in modo prospettico, utilizzando un'analisi a modello misto.

Dal basale a 3 mesi, è stata osservata una significativa riduzione della concentrazione di ApoB con basse dosi di Dabigatran ( -0.057 [ IC 95%, -0.069 a -0.044 ] g/L, p inferiore a 0.001 ) e ad alte dosi di Dabigatran ( -0.065 [ IC 95%, -0.078 a -0.053 ] g/L, p inferiore a 0.001 ), ma non con Warfarin ( -0.006 g/L [ IC 95%, -0.018 a 0.007 ] g/L, p=0.40 ).

Rispetto a Warfarin, la riduzione di ApoB era significativamente maggiore con entrambe le dosi di Dabigatran ( P inferiore a 0.001 per entrambi i gruppi ).

Le riduzioni delle concentrazioni di ApoA1 non differivano statisticamente con entrambi i dosaggi di Dabigatran quando confrontati con Warfarin.

In conclusione, Dabigatran è risultato associato a una significativa riduzione ( circa il 7% ) della concentrazione di ApoB, indicando un nuovo effetto del farmaco sul metabolismo delle lipoproteine.
Ulteriori studi sono necessari per determinare il meccanismo di questo effetto, e il suo impatto sugli esiti clinici. ( Xagena )

Joseph P et al, Heart 2016; 102: 57-62

Xagena_Cardiologia_2016



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