52 convegno cardiologia milano
Prevenzione e  Terapia dello Scompenso Cardiaco
Aggiornamenti in aritmologia
Xagena Mappa

I pazienti con diabete mellito che assumono beta-bloccanti e terapia intensiva per il controllo glicemico presentano una minore incidenza di eventi cardiovascolari


La terapia intensiva per il controllo glicemico è associata a una riduzione dell’incidenza degli eventi cardiovascolari nei pazienti con diabete mellito di tipo 2 in trattamento con beta-bloccanti.

Recenti studi avevano indicato che i beta-bloccanti possono ridurre l’influenza avversa dell’ipoglicemia e ridurre le aritmie e i decessi associati all’ipoglicemia.

E’ stata condotta un'analisi post hoc dei dati riguardanti i partecipanti allo studio ACCORD ( Action to Control Cardiovascular Risk in Diabetes ) con l’obiettivo di valutare i rischi di eventi cardiovascolari, la mortalità per qualsiasi causa, e la mortalità cardiovascolare nei 3079 pazienti diabetici trattati con beta-bloccanti, rispetto ai 7.145 che non avevano assunto i beta-bloccanti.

Nei pazienti trattati con beta-bloccanti, i tassi di eventi cardiovascolari cumulativi sono risultati significativamente più bassi con la terapia intensiva rispetto alla terapia standard ( hazard ratio, HR=0.81 ).
La differenza non è risultata significativa nei pazienti non-trattati con beta-bloccanti ( HR=0.92 ).

I tassi di eventi cumulativi per la mortalità per qualsiasi causa e per la mortalità cardiovascolare nei pazienti trattati con beta-bloccanti non erano significativamente differenti tra la terapia standard e la terapia intensiva.

Nei pazienti non-trattati con beta-bloccanti, i tassi di eventi erano significativamente più alti con la terapia intensiva.
Per la mortalità per qualsiasi causa, il rischio ( hazard ratio ) è stato pari a 1.25 e per la mortalità cardiovascolare è stato di 1.43.

Un altro studio è necessario per confermare questi risultati. ( Xagena )

Fonte: Diabetes Care, 2016

Xagena_Cardiologia_2016 



Indietro

Headlines

Le linee guida raccomandano ai pazienti con insufficienza cardiaca e con frazione di eiezione ridotta ( HFrEF ) il trattamento con più farmaci comprovati per migliorare gli esiti clinici. Non è ben d ...


Canakinumab, un anticorpo monoclonale anti-interleuchina-1 beta ( anti-IL-1 beta ), ha ridotto il rischio di eventi cardiovascolari tra i sopravvissuti a infarto miocardico. Queste sono le conclusioni ...


Uno studio pubblicato su Science Advances ha mostrato che i microrganismi fotosintetici possono rimediare ai danni provocati dall’infarto miocardico. I batteri in grado di effettuare la fotosintesi s ...


Lo studio FOURIER ha stabilito, per la prima volta, che ridurre ulteriormente i livelli di colesterolo LDL, oltre quanto già raggiungibile con la migliore terapia attualmente disponibile, abbassa anco ...


I batteri che popolano l’intestino e digeriscono il cibo, producono metaboliti che possono avere un effetto marcato sul cuore e sui vasi sanguigni. E’ stato scoperto che la misurazione dei livelli di ...


Uno studio ha individuato una relazione dose-risposta tra l'uso di farmaci anti-infiammatori non-steroidei ( FANS ) e l’aumento del rischio di ricovero ospedaliero per insufficienza cardiaca. Gli a ...


Le nuove lineeguida dell’European Society of Cardiology ( ESC ) per la diagnosi e il trattamento dello scompenso cardiaco acuto e cronico sono state presentate nel corso del Heart Failure 2016 e del 3 ...


La concentrazione sierica di PCSK9 può essere un predittore di futuri eventi cardiovascolari, anche dopo aggiustamento per i fattori di rischio cardiovascolare tradizionali, tra cui il colesterolo LDL ...


L’Agenzia regolatoria inglese, MHRA, ha approvato una nuova indicazione per Ezetimibe ( Ezetrol ). Ora, Ezetimibe è anche indicato nella riduzione del rischio di eventi cardiovascolari nei pazienti co ...


Un’analisi post hoc dello studio PARADIGM-HF ( Prospective Comparison of ARNI with ACEI to Determine Impact on Global Mortality and Morbidity in Heart Failure ) ha esaminato le correlazioni tra immuni ...


Nei pazienti con malattia multivasale sottoposti a procedura PCI ( intervento coronarico percutaneo ), la rivascolarizzazione incompleta al momento della dimissione ospedaliera è risultata correlata a ...


E’ stata compiuta una analisi dei dati dello studio TRILOGY ACS con l’obiettivo di definire la frequenza e i fattori associati a nuovi eventi di neoplasia con caratteristiche maligne tra i pazienti co ...