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La fibrillazione atriale asintomatica è associata a età avanzata, presenza di comorbidità, e alto rischio tromboembolico


La fibrillazione atriale è spesso asintomatica, ma i risultati richiedono ulteriore caratterizzazione.
L'obiettivo dello studio è stato quello di valutare la presentazione clinica, la gestione, e gli esiti nei pazienti asintomatici e sintomatici con fibrillazione atriale che sono stati arruolati nel registro EurObservational Research Programme - Atrial Fibrillation ( EORP-AF ) Pilot General Registry.

Un totale di 3119 pazienti sono stati arruolati, e 1237 ( 39.7% ) erano asintomatici ( punteggio EHRA I ).
Tra i pazienti sintomatici, 963 ( 51.2% ) presentava sintomi lievi ( punteggio EHRA II ) e 919 ( 48.8% ) avevano sintomi gravi o invalidanti ( punteggio EHRA III-IV ).

La fibrillazione atriale permanente era 3 volte più comune nei pazienti asintomatici che nei pazienti sintomatici.

All'analisi multivariata, il sesso maschile ( odds ratio [ OR ], 1.630; intervallo di confidenza [ IC ] 95%, 1.384-1.921 ), l'età avanzata ( OR=1.019; IC 95%, 1.012-1.026 ), un precedente infarto miocardico ( OR=1.681; IC 95%, 1.350-2.093 ), e l'attività fisica limitata ( OR=1.757; IC 95%, 1.495-2.064 ) sono risultati associati in modo significativo a fibrillazione atriale asintomatica ( punteggio EHRA I ).

La fibrillazione atriale completamente asintomatica ( assenza di sintomi precedenti e correnti ) era presente in 520 pazienti ( 16.7% ) ed è stata associata in modo indipendente al sesso maschile, all'età, e a un precedente infarto miocardico.

La prescrizione appropriata degli anticoagulanti orali basata sulle linee guida è stata inferiore in questi pazienti, e l'Acido Acetilsalicilico ( Aspirina ) è stato prescritto più di frequente.

La mortalità a 1 anno è stata più grande del doppio nei pazienti asintomatici rispetto ai pazienti sintomatici ( 9.4% vs 4.2%, P inferiore a 0.0001 ) ed è stata associata in modo indipendente all'età più avanzata e alle comorbilità, tra cui la malattia renale cronica e l’insufficienza cardiaca cronica.

In conclusione, la fibrillazione atriale asintomatica è comune nella pratica quotidiana cardiologica ed è associata a età avanzata, a un numero maggiore di comorbidità, e a più elevati rischi tromboembolici.
Una più alta mortalità a 1 anno è stata riscontrata nei pazienti asintomatici rispetto ai pazienti sintomatici. ( Xagena )

Boriani G et al, Am J Med 2015; 128: 509-518

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