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Prevenzione e  Terapia dello Scompenso Cardiaco
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Associazione Silvia Procopio

L’associazione Sacubitril e Valsartan riduce i tassi di riammissione per tutte le cause a 30 giorni dopo ospedalizzazione per insufficienza cardiaca


L’obiettivo di uno studio è stato quello di verificare se il trattamento con Entresto ( LCZ696; Sacubitril e Valsartan ) fosse in grado di ridurre i tassi di ricovero ripetuto a 30 giorni dopo l'ospedalizzazione per insufficienza cardiaca, rispetto ad Enalapril.

PARADIGM-HF è uno studio multicentrico, prospettico, randomizzato in doppio cieco che ha messo a confronto il rischio di mortalità e di ospedalizzazione per insufficienza cardiaca nei pazienti che assumono l’associazione Sacubitril e Valsartan, 200 mg due volte al giorno, rispetto a Enalapril, 10 mg due volte al giorno.

I criteri di ammissibilità comprendevano: sintomi di classe NYHA II-IV e una frazione di eiezione uguale o inferiore a 40%.

Prima della randomizzazione, tutti i soggetti sono stati sottoposti a una fase di run-in sequenziale per garantire la tollerabilità dei due farmaci alle dosi in studio.

Dopo il completamento con successo della fase run-in, un totale di 8.399 pazienti sono stati randomizzati, in un rapporto 1: 1, al trattamento in doppio cieco con Sacubitril e Valsartan oppure con Enalapril.

Lo studio ha avuto un follow-up mediano di 27 mesi.

L'endpoint primario di PARADIGM-HF era un composito di morte per cause cardiovascolari o una prima ospedalizzazione per insufficienza cardiaca.

E’ stata presentata un'analisi post-hoc che ha messo a confronto un secondo ricovero ospedaliero a 30 giorni per tutte le cause tra i due farmaci in studio dopo la prima ospedalizzazione per insufficienza cardiaca.

L’età media era di 64 anni in entrambi i gruppi di studio.
La cardiomiopatia ischemica era presente in entrambi i gruppi nel 60% dei pazienti.

Quando confrontato con Enalapril, il trattamento con Sacubitril e Valsartan ha abbassato con successo i tassi di riammissione in ospedale entro 30 giorni dopo l'ospedalizzazione per insufficienza cardiaca.
Questi risultati sono risultati statisticamente significativi per le riammissioni per tutte le cause ( P=0.031 ) e per le riammissioni correlate allo scompenso cardiaco ( P=0.006 ).

Inoltre, questo beneficio di libertà dalla riospedalizzazione si è esteso per 60 giorni nel gruppo Sacubitril e Valsartan, rispetto al gruppo Enalapril ( riammissioni per tutte le cause: P=0.045, riammissioni per scompenso cardiaco: P=0.01 ).

In conclusione, in seguito a una ospedalizzazione per scompenso cardiaco, i tassi di riammissione per tutte le cause a 30 giorni sono risultati inferiori con Sacubitril e Valsartan rispetto ad Enalapril. ( Xagena )

Desai AS et al, J Am Coll Cardiol 2016; 68:241-248

Xagena_Cardiologia_2016



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