Prevenzione e  Terapia dello Scompenso Cardiaco
52 convegno cardiologia milano
Aggiornamenti in aritmologia
Xagena Mappa

L’intervallo di frequenza cardiaca ambulatoriale predice la mortalità specifica per modalità e il ricovero nella insufficienza cardiaca cronica


È stato definito il valore prognostico dell’intervallo di frequenza cardiaca durante un periodo di 24 ore nei pazienti con insufficienza cardiaca cronica mediante uno studio prospettico osservazionale di coorte di 791 pazienti con scompenso cardiaco associato a disfunzione sistolica ventricolare sinistra.

La mortalità specifica per modalità e l’ospedalizzazione sono state collegate con la gamma di frequenza cardiaca nelle 24 ore ( AHRR; calcolato come frequenza cardiaca massima meno la minima utilizzando dati di monitoraggio Holter nelle 24 ore, tra cui complessi stimolati e non-sinusali ) nelle analisi univariata e multivariata.
I risultati sono stati poi confermati in una coorte di validazione di 408 pazienti con insufficienza cardiaca con frazione di eiezione ventricolare sinistra ( FEVS ) preservata o ridotta.

Dopo una media di 4.1 anni di follow-up, l’aumento di AHRR è stato associato a un rischio ridotto di mortalità per tutte le cause, mortalità improvvisa, mortalità non-cardiovascolare e mortalità per progressione della insufficienza cardiaca nelle analisi univariate.
Dopo aver preso in considerazione le caratteristiche che differivano tra i gruppi sopra e sotto il valore mediano di AHRR utilizzando un'analisi multivariata, AHRR è rimasto fortemente associato con la mortalità per tutte le cause ( aumento di hazard ratio, HR=0.991/bpm in AHRR; P=0.046 ).

AHRR non era associato al rischio di ospedalizzazione non-elettiva, ma è risultato associato a ricovero ospedaliero correlato a insufficienza cardiaca.

AHRR è moderatamente associata con la deviazione standard di battito da normale a normale ( R2=0.2; P minore di 0.001 ) e con la frequenza cardiaca di picco durante l’esercizio ( R2=0.33; P minore di 0.001 ).

L’analisi della coorte di validazione ha rivelato che AHRR è associato alla mortalità per tutte le cause e specifica per modalità descritte nella coorte di derivazione.

In conclusione, l’intervallo di frequenza cardiaca ambulatoriale è un nuovo e facilmente disponibile strumento prognostico nei pazienti con scompenso cardiaco cronico, che può riflettere il tono autonomico e la capacità di esercizio. ( Xagena2016 )

Cubbon RM et al, Heart 2016; 102: 223-229

Xagena_Cardiologia_2016



Indietro

Headlines

Le linee guida raccomandano ai pazienti con insufficienza cardiaca e con frazione di eiezione ridotta ( HFrEF ) il trattamento con più farmaci comprovati per migliorare gli esiti clinici. Non è ben d ...


Canakinumab, un anticorpo monoclonale anti-interleuchina-1 beta ( anti-IL-1 beta ), ha ridotto il rischio di eventi cardiovascolari tra i sopravvissuti a infarto miocardico. Queste sono le conclusioni ...


Uno studio pubblicato su Science Advances ha mostrato che i microrganismi fotosintetici possono rimediare ai danni provocati dall’infarto miocardico. I batteri in grado di effettuare la fotosintesi s ...


Lo studio FOURIER ha stabilito, per la prima volta, che ridurre ulteriormente i livelli di colesterolo LDL, oltre quanto già raggiungibile con la migliore terapia attualmente disponibile, abbassa anco ...


I batteri che popolano l’intestino e digeriscono il cibo, producono metaboliti che possono avere un effetto marcato sul cuore e sui vasi sanguigni. E’ stato scoperto che la misurazione dei livelli di ...


Uno studio ha individuato una relazione dose-risposta tra l'uso di farmaci anti-infiammatori non-steroidei ( FANS ) e l’aumento del rischio di ricovero ospedaliero per insufficienza cardiaca. Gli a ...


Le nuove lineeguida dell’European Society of Cardiology ( ESC ) per la diagnosi e il trattamento dello scompenso cardiaco acuto e cronico sono state presentate nel corso del Heart Failure 2016 e del 3 ...


La concentrazione sierica di PCSK9 può essere un predittore di futuri eventi cardiovascolari, anche dopo aggiustamento per i fattori di rischio cardiovascolare tradizionali, tra cui il colesterolo LDL ...


L’Agenzia regolatoria inglese, MHRA, ha approvato una nuova indicazione per Ezetimibe ( Ezetrol ). Ora, Ezetimibe è anche indicato nella riduzione del rischio di eventi cardiovascolari nei pazienti co ...


Un’analisi post hoc dello studio PARADIGM-HF ( Prospective Comparison of ARNI with ACEI to Determine Impact on Global Mortality and Morbidity in Heart Failure ) ha esaminato le correlazioni tra immuni ...


Nei pazienti con malattia multivasale sottoposti a procedura PCI ( intervento coronarico percutaneo ), la rivascolarizzazione incompleta al momento della dimissione ospedaliera è risultata correlata a ...


E’ stata compiuta una analisi dei dati dello studio TRILOGY ACS con l’obiettivo di definire la frequenza e i fattori associati a nuovi eventi di neoplasia con caratteristiche maligne tra i pazienti co ...