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L'uso prolungato dell'Aspirina non riduce il rischio di ictus nei pazienti con fibrillazione atriale a basso rischio


Uno studio, condotto da ricercatori presso l'Intermountain Medical Center Heart Institute di Salt Lake City ( Stati Uniti ), ha dimostrato che l'uso di una terapia a lungo termine a base di Aspirina ( Acido Acetilsalicilico ) per prevenire l'ictus tra i pazienti che sono considerati a basso rischio di eventi ictali, potrebbe essere meno efficace di quanto ritenuto finora.

Lo studio ha trovato che i pazienti con fibrillazione atriale, sottoposti ad ablazione transcatetere, non hanno tratto beneficio dalla terapia prolungata con Aspirina, ma hanno mostrato un più alto rischio di eventi emorragici rispetto a nessun trattamento.

Il rischio di ictus è una viva preoccupazione tra i pazienti con fibrillazione atriale.

I pazienti sottoposti ad ablazione transcatetere per la fibrillazione atriale hanno più bassi tassi di ictus a lungo termine rispetto ai pazienti con fibrillazione atriale che non hanno ricevuto l'intervento ablativo.

Tradizionalmente, i pazienti con fibrillazione atriale a basso rischio sono trattati con Aspirina senza significativi dati di supporto.

I ricercatori dell'Intermountain Medical Center Heart Institute hanno esaminato l'impatto dell'impiego per lungo periodo dell'Aspirina su 4.124 pazienti a basso rischio di fibrillazione atriale che sono stati sottoposti ad ablazione transcatetere.

In un periodo di 3 anni, i pazienti che erano in trattamento con Aspirina hanno presentato un rischio significativamente maggiore riguardo a sanguinamento gastrointestinale e sanguinamento genitourinario rispetto a quelli trattati con Warfarin ( Coumadin ) o che non erano trattati affatto.

Nella comunità generale e medica, l'Aspirina viene percepita come un farmaco sicuro ed efficace.
Ci sono, tuttavia, poche evidenze a sostegno del suo uso nella prevenzione dell'ictus nei pazienti con fibrillazione atriale.

In conclusione, i dati dello studio hanno evidenziato che l'Aspirina non fornisce alcun vantaggio significativo nella riduzione dell'ictus nei pazienti con fibrillazione atriale a basso rischio di ictus; in realtà aumenta il rischio di sanguinamento.
Quando il rischio di ictus tra i pazienti con fibrillazione atriale viene ad essere ridotto mediante ablazione transcatetere, la mancanza di vantaggi a lungo termine e gli elevati rischi emorragici associati all'uso di Aspirina diventano ancora più evidenti. ( Xagena )

Fonte: Heart Rhythm Society's 38th Annual Scientific Sessions, 2017

Xagena_Cardiologia_2017



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