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Prevenzione e  Terapia dello Scompenso Cardiaco
Associazione Silvia Procopio

Malattia coronarica: esiti clinici a 1 anno dello scaffold vascolare bio-riassorbibile Absorb


Rispetto agli stent metallici a rilascio di farmaco, gli scaffold vascolari bio-riassorbibili offrono la possibilità di migliorare gli esiti nel lungo periodo dell’intervento coronarico percutaneo ( PCI ).

Non è noto se questi dispositivi siano sicuri ed efficaci o meno quanto gli stent a rilascio del farmaco nel primo anno dopo l’impianto.

E’ stata condotta una meta-analisi combinata, a livello del singolo paziente, di 4 studi randomizzati in cui 3.389 pazienti con coronaropatia stabile o una sindrome coronarica acuta stabilizzata sono stati arruolati presso 301 Centri nel Nord America, in Europa e nella regione Asia-Pacifico.

Questi pazienti erano stati assegnati in modo casuale ad Absorb, uno scaffold vascolare bioassorbibile a eluizione di Everolimus ( n=2.164 ) oppure allo stent Cobalto-Cromo a eluizione di Everolimus Xience ( CoCr-EES; n=1.225 ).

Gli endpoint primari erano i tassi relativi a 1 anno dell’endpoint composito orientato al paziente ( mortalità per qualsiasi causa, tutti gli infarti miocardici, oppure tutte le rivascolarizzazioni ), e l’endpoint composito orientato al dispositivo di fallimento della lesione bersaglio ( mortalità cardiaca, infarto miocardico correlato al vaso bersaglio, oppure rivascolarizzazione della lesione bersaglio dovuta a ischemia ).

Tutte le analisi sono state eseguite secondo intention-to-treat.

L’effetto di sintesi del trattamento per i tassi relativi a 1 anno dell’endpoint composito orientato al paziente non differivano in modo significativo tra scaffold vascolare bioassorbibile e stent in Cobaldo-Cromo a rilascio di Everolimus ( rischio relativo, RR=1.09; P=0.38 ).

Similmente, i tassi relativi a 1 anno dell’endpoint composito orientato al dispositivo non differivano tra i gruppi ( RR=1.22; P=0.17 ).

L’infarto miocardico correlato al vaso bersaglio è risultato aumentato con Absorb rispetto a Xience ( RR=1.45; P=0.04 ), il che era dovuto in parte ad aumenti non-significativi nell’infarto miocardico peri-procedurale e a trombosi del dispositivo con Absorb ( RR=2.09; P=0.08 ).

I tassi relativi di mortalità per qualsiasi causa e di mortalità cardiaca, tutti gli infarti miocardici, la rivascolarizzazione della lesione bersaglio dovuta a ischemia e di tutte le rivascolarizzazioni non differivano tra Absorb e Xience.

I risultati erano simili dopo aggiustamento multivariabile per gli squilibri al basale ed erano costanti tra la maggior parte dei sottogruppi e all’analisi di sensibilità, quando sono state inclusi 2 ulteriori studi randomizzati con meno di 1 anno di follow-up.
In questa metanalisi, lo scaffold vascolare bioassorbibile Absorb non ha prodotto tassi diversi di eventi avversi compositi orientati al paziente e orientati al dispositivo a 1 anno di follow-up rispetto a Xience. ( Xagena )

Stone GW et al, Lancet 2016; 387: 1277-1289

Xagena_Cardiologia_2016



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