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Pazienti con morfologia del QRS con assenza di blocco di branca sinistra: la terapia di resincronizzazione cardiaca non è associata a una riduzione della mortalità o della ospedalizzazione per insufficienza cardiaca


Le linee guida cliniche pubblicate di recente raccomandano la terapia di resincronizzazione cardiaca ( CRT ) per i pazienti con insufficienza cardiaca con frazione di eiezione ventricolare sinistra ( FEVS ) ridotta e morfologia del QRS con assenza di blocco di branca sinistra ( non-BBS ).

L’obiettivo dei ricercatori è stato quello di definire il potenziale beneficio della terapia di resincronizzazione cardiaca in questi pazienti attraverso meta-analisi di studi randomizzati e controllati ( RCT ) che hanno riportato gli esiti nei pazienti con morfologia del QRS non-BBS.

E’ stata effettuata una meta-analisi per valutare l'effetto della terapia di resincronizzazione cardiaca riguardo agli endpoint di mortalità, ospedalizzazione per insufficienza cardiaca, e il composito di morte e di ospedalizzazione per insufficienza cardiaca.

Cinque studi clinici randomizzati sono stati analizzati, con 6523 partecipanti ( 1766 con morfologia del QRS non-BBS ).

La terapia di resincronizzazione cardiaca non è risultata associata a una riduzione della mortalità e/o della ospedalizzazione per insufficienza cardiaca nei soggetti con morfologia del QRS non-BBS ( hazard ratio, HR = 0.99; IC 95%, 0.82-1.20 ).

In conclusione, la terapia di resincronizzazione cardiaca non è associata a una riduzione della mortalità o della ospedalizzazione per scompenso cardiaco nei pazienti con morfologia del QRS non-BBS. ( Xagena )

Cunnington C et al, Heart 2015; 101: 1456-1462

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