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Pre-eclampsia ricorrente e successivo rischio cardiovascolare


È stata definita l'associazione tra pre-eclampsia ricorrente e ospedalizzazione cardiovascolare a lungo termine.
Uno studio ha individuato le ospedalizzazioni cardiovascolari fino a 25 anni dopo la gravidanza per tutte le donne che hanno partorito tra il 1989 e il 2013 in Québec, Canada.

Le esposizioni hanno incluso pre-eclampsia ricorrente e non-ricorrente nelle donne con due parti o più ( n=606.820 ) e pre-eclampsia nelle donne con un solo parto ( n=501.761 ).

L'incidenza, i tempi e il rischio di complicanze cardiovascolari sono stati calcolati utilizzando modelli accelerati di fallimento corretti per età, malattia preesistente, condizione socioeconomica e periodo.

I risultati hanno incluso una serie di ricoveri e procedure cardiovascolari.

Le donne con pre-eclampsia ricorrente hanno presentato una maggiore incidenza di ospedalizzazione cardiovascolare ( 281.4 per 1.000 ) rispetto alle donne con pre-eclampsia non-ricorrente ( 167.7 per 1.000 ) o senza pre-eclampsia ( 72.6 per 1.000 ).

Il tempo medio all'ospedalizzazione cardiovascolare è stato di 10.5 anni per la pre-eclampsia ricorrente, 11.6 anni per la pre-eclampsia non-ricorrente e 12.7 anni per l'assenza di pre-eclampsia, una differenza del 17.3% per pre-eclampsia ricorrente e 8.7% per pre-eclampsia non-ricorrente rispetto ad assenza di pre-eclampsia.

Rispetto all’assenza di pre-eclampsia, la pre-eclampsia ricorrente era associata a 2 volte il rischio di malattie cardiache e 3 volte il rischio di malattie cerebrovascolari.

La pre-eclampsia nelle donne con un parto era associata a un rischio di ospedalizzazione cardiovascolare 3 volte maggiore rispetto all’assenza di pre-eclampsia nelle donne con due parti o più.

In conclusione, la pre-eclampsia ricorrente è associata a un più alto rischio di futura ospedalizzazione cardiovascolare, rispetto all’assenza di pre-eclampsia e a tempi significativamente più brevi al primo evento cardiovascolare.
Lo screening cardiovascolare deve essere eseguito precocemente nelle donne con pre-eclampsia ricorrente. ( Xagena )

Auger N et al, Heart 2017; 103; 235-243

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