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Raccomandazioni di USPSTF sulla prevenzione primaria delle malattie cardiovascolari con l’impiego delle statine


La malattia cardiovascolare è la principale causa di morbidità e mortalità negli Stati Uniti, ed è responsabile di 1 decesso ogni 3 tra le persone adulte.

L’USPSTF ( U.S. Preventive Services Task Force ) ha aggiornato le linee guida del 2008 sui disordini lipidici negli adulti di età uguale a 21 anni o maggiore.

Sono state anche analizzate le evidenze riguardo ai benefici e ai possibili rischi del trattamento della dislipidemia.
E’ stato preso in esame il profilo delle statine ( farmaci ipocolesterolemizzanti ) nel ridurre gli eventi e la mortalità cardiovascolare negli adulti senza una storia di eventi cardiovascolari.
Inoltre, sono stati esaminati i benefici di varie strategie di trattamento negli adulti di 40 anni o età superiore senza una storia di eventi cardiovascolari.

L’USPSTF ha raccomandato di iniziare il trattamento con statine, utilizzando dosaggi basso-moderati, negli adulti di età compresa tra 40 e 75 anni senza storia di malattia cardiovascolare, ma con uno o più fattori di rischio tra cui dislipidemia, diabete, ipertensione o fumo di sigaretta, e con un rischio stimato di eventi cardiovascolari a 10 anni del 10% ( Raccomandazione B ).

Inoltre, l’USPSTF ha raccomandato di prescrivere in modo selettivo le statine agli adulti di età compresa tra 40 e 75 anni senza una storia di malattia cardiovascolare che hanno uno o più fattori di rischio cardiovascolare e un rischio cardiovascolare stimato a 10 anni compreso tra il 7.5% e il 10% /( Raccomandazione C ).

L’USPSTF ha concluso che l’attuale evidenza non è sufficiente a valutare il rapporto rischio-beneficio nell’iniziare il trattamento con statine negli adulti di età superiore ai 76 anni. ( Xagena )

Fonte: JAMA, 2016

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