52 convegno cardiologia milano
Prevenzione e  Terapia dello Scompenso Cardiaco
Aggiornamenti in aritmologia
XagenaNewsletter

Studio GAUSS-3: maggiore efficacia di Evolocumab nella riduzione dei livelli di colesterolo LDL rispetto a Ezetimibe nei pazienti con ipercolesterolemia che non tollerano le statine


I dati dello studio GAUSS-3 hanno dimostrato che Evolocumab ( Repatha ) induce una riduzione dei livelli di colesterolo LDL significativamente superiore rispetto a Ezetimibe, dopo 24 settimane, in pazienti con una intolleranza alle statine legata a effetti collaterali di tipo muscolare.
I dati sono stati pubblicati sul Journal of American Medical Association ( JAMA ).

GAUSS-3 ( Goal Achievement After Utilizing an Anti-PCSK9 Antibody in Statin Intolerant Subjects-3 ) era uno studio di fase III, multicentrico, randomizzato in doppio cieco, che prevedeva un rechallenge con statina e placebo.
Lo studio era disegnato in modo da valutare la sicurezza, la tollerabilità e l’efficacia di Evolocumab in 491 pazienti con elevati livelli di colesterolo LDL che non potevano tollerare le statine a causa di eventi avversi muscolo-correlati.
Lo studio era diviso in tre parti ( A, B, C ):

La parte A prevedeva un cross-over con due fasi della durata di 24 settimane, in doppio cieco, controllato con placebo con Atorvastatina al dosaggio di 20 mg in 491 pazienti con storia di intolleranza alle statine per confermare la presenza di eventi avversi muscolo-correlati correlati all’uso della statina.
In questa parte dello studio i pazienti erano stati assegnati in modo casuale, in un rapporto 1:1, al trattamento con Atorvastatina 20 mg/die oppure con placebo per os per 10 settimane ( prima fase ) prima di essere sottoposti a una procedura di wash-out della durata di 2 settimane e di passare, nel cross-over, alla terapia alternativa per un altro periodo di 10 settimane ( seconda fase ).
Una volta completati entrambi i periodi della parte A dello studio, i pazienti che riportavano eventi avversi muscolari con Atorvastatina ma non con placebo entravano in un’altra fase di wash-out di 2 settimane e successivamente nella parte B dello studio.
I pazienti che, al contrario, non sviluppavano sintomi muscolari con Atorvastatina o li sviluppavano con il placebo non entravano a far parte della successiva parte B dello studio.
Durante la fase A, i pazienti con un aumento dei livelli di creatinin chinasi ( CK ) superiore a 10 volte il limite normale più elevato accompagnati da sintomi muscolari che si risolvevano al momento dell’interruzione della terapia con statina erano considerati alla stregua di quelli con eventi avversi muscolari non-tollerabili e parimenti avanzati alla fase B dello studio.

La parte B consisteva in un confronto in doppio cieco della durata di 24 settimane tra Evolocumab ed Ezetimibe in 218 pazienti. In questa fase i pazienti erano di nuovo randomizzati con un rapporto 2:1 al trattamento con Evolocumab 420 mg una volta al mese sottocute e un placebo orale ( 1 cpr/die ) oppure con Ezetimibe 10 mg/die e un placebo sottocute una volta al mese per 48 settimane.

La parte C è un’estensione in aperto dello studio della durata di 2 anni attualmente in corso durante la quale tutti i pazienti che hanno completato la fase B sono trattati con Evolocumab per valutarne l’efficacia e la sicurezza a lungo termine in pazienti con intolleranza alle statine documentata oggettivamente.
Tutti i pazienti sono trattati con Evolocumab 140 mg sottocute ogni due settimane o 420 mg una volta al mese.

I dati degli endpoint primari pre-specificati hanno dimostrato che la riduzione media alle settimane 22 e 24 dei livelli di colesterolo LDL rispetto al basale, è stata del 54.5% per Evolocumab contro il 16.7% per Ezetimibe ( p inferiore a 0.001 ).
Alla settimana 24, il colesterolo LDL era sceso del 52.8% nel gruppo di pazienti in trattamento con Evolocumab contro il 16.7% in quello con Ezetimibe ( p inferiore a 0.001 ).

Al basale, i livelli medi di colesterolo LDL erano pari a 219.9 mg/dL per tutti i pazienti entrati nella parte di studio controllata con farmaco attivo.

Gli eventi avversi muscolo-correlati sono stati riportati nel 20.7% dei pazienti in trattamento con Evolocumab e nel 28.8% dei pazienti in trattamento con Ezetimibe.
In questi ultimi il 6.8% è stato costretto a interrompere la terapia per sintomi muscolari, rispetto allo 0.7% delle interruzioni registrate nel gruppo in trattamento con Evolocumab.

Evolocumab è un anticorpo monoclonale completamente umano che inibisce la proproteina convertasi subtilisina/kexina tipo 9 ( PCSK9 ).
La PCSK9 è una proteina deputata alla degradazione dei recettori LDL che, quindi, riduce la capacità del fegato di eliminare il colesterolo LDL. ( Xagena )

Fonte: American College of Cardiology ( ACC ) Meeting, 2016

Xagena_Cardiologia_2016



Indietro

Headlines

Le linee guida raccomandano ai pazienti con insufficienza cardiaca e con frazione di eiezione ridotta ( HFrEF ) il trattamento con più farmaci comprovati per migliorare gli esiti clinici. Non è ben d ...


Canakinumab, un anticorpo monoclonale anti-interleuchina-1 beta ( anti-IL-1 beta ), ha ridotto il rischio di eventi cardiovascolari tra i sopravvissuti a infarto miocardico. Queste sono le conclusioni ...


Uno studio pubblicato su Science Advances ha mostrato che i microrganismi fotosintetici possono rimediare ai danni provocati dall’infarto miocardico. I batteri in grado di effettuare la fotosintesi s ...


Lo studio FOURIER ha stabilito, per la prima volta, che ridurre ulteriormente i livelli di colesterolo LDL, oltre quanto già raggiungibile con la migliore terapia attualmente disponibile, abbassa anco ...


I batteri che popolano l’intestino e digeriscono il cibo, producono metaboliti che possono avere un effetto marcato sul cuore e sui vasi sanguigni. E’ stato scoperto che la misurazione dei livelli di ...


Uno studio ha individuato una relazione dose-risposta tra l'uso di farmaci anti-infiammatori non-steroidei ( FANS ) e l’aumento del rischio di ricovero ospedaliero per insufficienza cardiaca. Gli a ...


Le nuove lineeguida dell’European Society of Cardiology ( ESC ) per la diagnosi e il trattamento dello scompenso cardiaco acuto e cronico sono state presentate nel corso del Heart Failure 2016 e del 3 ...


La concentrazione sierica di PCSK9 può essere un predittore di futuri eventi cardiovascolari, anche dopo aggiustamento per i fattori di rischio cardiovascolare tradizionali, tra cui il colesterolo LDL ...


L’Agenzia regolatoria inglese, MHRA, ha approvato una nuova indicazione per Ezetimibe ( Ezetrol ). Ora, Ezetimibe è anche indicato nella riduzione del rischio di eventi cardiovascolari nei pazienti co ...


Un’analisi post hoc dello studio PARADIGM-HF ( Prospective Comparison of ARNI with ACEI to Determine Impact on Global Mortality and Morbidity in Heart Failure ) ha esaminato le correlazioni tra immuni ...


Nei pazienti con malattia multivasale sottoposti a procedura PCI ( intervento coronarico percutaneo ), la rivascolarizzazione incompleta al momento della dimissione ospedaliera è risultata correlata a ...


E’ stata compiuta una analisi dei dati dello studio TRILOGY ACS con l’obiettivo di definire la frequenza e i fattori associati a nuovi eventi di neoplasia con caratteristiche maligne tra i pazienti co ...