Aggiornamenti in aritmologia
Prevenzione e  Terapia dello Scompenso Cardiaco
52 convegno cardiologia milano
Associazione Silvia Procopio

Trattamento e prevenzione del tromboembolismo venoso: confronto tra anticoagulanti orali non-antagonisti della vitamina K, Apixaban, Dabigatran, e Rivaroxaban


Storicamente, il Warfarin ( Coumadin ) o l’Acido Acetilsalicilico ( Aspirina ) hanno rappresentato le opzioni terapeutiche raccomandate per il trattamento prolungato ( più di 3 mesi ) del tromboembolismo venoso.
I dati provenienti da studi clinici di fase III randomizzati e controllati ( RCT ) sono ora disponibili per gli anticoagulanti orali non-antagonisti della vitamina K ( non-VKA ) in questa indicazione.

E’ stata condotta una revisione sistematica e una meta-analisi a rete per confrontare l'efficacia e la sicurezza degli anticoagulanti per il trattamento prolungato del tromboembolismo venoso.

Sono stati inclusi 11 studi RCT di fase III, che hanno esaminato Apixaban [ Eliquis ], Aspirina, Dabigatran [ Pradaxa ], Rivaroxaban [ Xarelto ], Warfarin e placebo.

L’endpoint composito di efficacia ( tromboembolismo venoso e mortalità correlata al tromboembolismo venoso ) è risultato più basso, in modo statisticamente significativo, con i nuovi anticoagulanti orali ( NOAC ) e il Warfarin nell’intervallo INR 2.0-3.0 rispetto ad Aspirina, senza differenze significative tra i nuovi anticoagulanti orali.

Il trattamento con Apixaban ( RR=0.23, IC 95%, 0.10, 0.55 ) oppure Dabigatran ( RR=0.55, IC 95%, 0.43, 0.71 ) è risultato associato a un aumento statisticamente significativo della riduzione del rischio di sanguinamento maggiore o del sanguinamento non-maggiore ma clinicamente rilevante rispetto al Warfarin nell’intervallo INR 2.0-3.0.
Apixaban ha anche mostrato un rischio significativamente ridotto rispetto a Dabigatran ( RR=0.42, IC 95%, 0.18, 0.97 ) e Rivaroxaban ( RR=0.23, IC 95%, 0.09, 0.59 ).

In conclusione, i risultati della meta-analisi a rete hanno indicato che i nuovi anticoagulanti rappresentano un trattamento efficace per la prevenzione degli eventi tromboembolici venosi o della mortalità correlata al tromboembolismo venoso nella terapia prolungata.
Tuttavia, il rischio di sanguinamento è diverso tra i potenziali trattamenti; Apixaban appare avere un profilo più favorevole rispetto agli altri nuovi anticoagulanti orali, al Warfarin nell’intervallo INR 2.0-3.0, e all’Aspirina. ( Xagena )

Cohen AT et al, PLoS One 2016; 11 (8): e0160064. doi: 10.1371 / journal.pone.0160064. eCollection 2016

Xagena_Cardiologia_2016



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