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Uso di Allopurinolo e rischio di infarto miocardico acuto non-fatale


È stato quantificato il rischio di infarto miocardico acuto non-fatale tra gli utilizzatori di Allopurinolo ( Zyloric ), un farmaco per la gotta, mediante uno studio caso-controllo basato sulla popolazione nel periodo 2001-2007, effettuato in pazienti di età compresa tra 40 e 90 anni.

I pazienti che hanno avuto prescrizioni di Allopurinolo o un episodio di infarto miocardico acuto prima della data di inizio del follow-up sono stati esclusi dall'analisi principale.

Gli utilizzatori di Allopurinolo sono stati classificati come utilizzatori attuali se la loro ultima prescrizione si era conclusa nella finestra di 30 giorni prima della data registrata dell’infarto miocardico acuto per i casi e di una data casuale per i controlli.

L'associazione tra l'uso di Allopurinolo e infarto miocardico acuto non-fatale è stata misurata mediante odds ratio ( OR ) e aggiustata per fattori di confondimento.

Sono stati identificati 3.171 casi di infarto miocardico acuto non ad esito fatale e 18.525 controlli.

I casi avevano una minore prevalenza di uso corrente di Allopurinolo ( 0.82% ) rispetto ai controlli ( 1.03% ), con un odds ratio di 0.52.

La diminuzione del rischio è stata maggiore negli uomini rispetto alle donne ( OR=0.44 negli uomini; OR=0.90 nelle donne ).

Non è stata osservata alcuna differenza in base all'età.

L'effetto è stato rilevato esclusivamente a dosi più elevate ( 300 mg o più, OR=0.30; meno di 300 mg, OR=0.67 ) e con trattamenti prolungati ( meno di 31 giorni, OR=1.12; 31-180 giorni, OR=0.61; più di 180 giorni, OR=0.21; P per trend=0.001 ).

Tra i soggetti con un precedente infarto miocardico acuto, l’uso di Allopurinolo ha mostrato anche una significativa riduzione del rischio di recidiva ( OR=0.16 ).

In conclusione, lo studio ha fornito elementi a sostegno dell'ipotesi secondo cui l’Allopurinolo è associato a un ridotto rischio di infarto miocardico acuto non-fatale, che sembra essere dipendente dalla dose e dalla durata del trattamento. ( Xagena )

de Abajo FJ et al, Heart 2015; 101: 679-685

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